I sindaci del dopoguerra

Antonio Domenico Trogolo

Antonio Domenico Trogolo (1946-1951)

Adriano Lanza

Adriano Lanza (1951-1959)

Adriano Lanza è stato sindaco di Volpiano dal giugno 1951 al gennaio 1959. In questo mese interruppe in anticipo il secondo mandato in seguito alle proteste del Consiglio comunale contro la mancata previsione della costruzione del cavalcavia della Verdina sull’autostrada Torino-Quincinetto, ramo della Torino-Aosta. Il Comune fu allora commissariato, né lui si ricandidò. Dai documenti e ricordi familiari emerge il felice rapporto che Lanza ebbe con Volpiano e la sua comunità, per cui si impegnò con dedizione conseguendo ottimi risultati, visti i riconoscimenti ottenuti. Nel febbraio 1959 ricevette una lettera nella quale il prefetto di Torino Rodolfo Saporiti esprimeva apprezzamento per l’operato svolto come primo cittadino;  nel settembre dello stesso anno gli comunicava che, su sua segnalazione, il Presidente Giovanni Gronchi  lo insigniva dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Nato a Torino nel 1884, Adriano Lanza frequenta l’Accademia Militare di Modena nell’arma di Cavalleria, iniziando come sottotenente e concludendo la carriera come generale. Dopo la Prima Guerra Mondiale, in cui combatte con onore riportando una grave ferita, lascia l’Esercito e si dedica all’azienda agricola di famiglia e all’organizzazione e allo svolgimento di concorsi ippici nazionali e internazionali.  Nel 1932 fonda la Società Ippica Torinese, della quale è presidente per 14 anni, costruendo su progetto dell’architetto Carlo Mollino la sede di corso Massimo d’Azeglio, che sarà  inaugurata nel 1939.  Già presidente  della Federazione Italiana Sport Equestri, ne  ricopre dal 1959 la carica di commissario regionale. Per diversi anni è presidente  del Panathlon Club di Torino.

1959-1960: Commissario prefettizio (Francesco Rocco)

Domenico Camoletto

Domenico Camoletto (1960-1970)

Ricordo del nipote Domenico Camoletto

Era mia nonno…

Lascio quindi agli storici il giudizio sul periodo amministrativo di una Volpiano che ha significativamente contribuito a modificare in tempi in cui, invece che della Super League, si parlava del derby cittadino tra Virtus e Sportiva e della sfida tra celibi e ammogliati. Erano gli anni del boom economico, delle grandi migrazioni interne dall’est verso l’ovest e dal sud verso il nord. Nel corso delle sue due legislature Volpiano passò da 5.300 a 8.100 abitanti, venne demolito il vecchio asilo per ricavare l’area dell’attuale Piazza XXV Aprile, fu costruita la scuola elementare di via Lombardore e spostato il cimitero per dare spazio a Piazza Madonna delle Grazie. Sempre nel corso del suo mandato furono concluse le trattative che portarono all’inaugurazione della BP, attuale deposito ENI. Era in corso l’abbandono delle campagne, soltanto pochi avevano in casa il telefono e un televisore e nessuno si sarebbe sognato di disfarsi di una borsa di plastica dopo mezz’ora di utilizzo. Di lui ho il ricordo fotografico della mancanza del gomito destro, perso per una granata durante la guerra del 1915-18, da cui il conseguente impegno in qualità di presidente dell’associazione mutilati. Era di una autorevolezza antica e riconosciuta, che incuteva una certa soggezione. Ricordo di figli di persone venire a consulto nel suo ufficio per uscirne rinfrancati. Ultimato il mandato, all’età di 73 anni, si dedicò alla passione per la tecnologia, progettando e realizzando il prototipo in legno di un motore a turbina che venne presentato al salone dell’invenzione di Ginevra. Ci teneva molto allo studio e sono certo di avergli regalato una soddisfazione il giorno della mia tesi; fu l’unico nonno  a ricevere le felicitazioni del corpo docente tra i nove laureandi del corso di chimica.

Antonio De Andrea

Antonio De Andrea (1970-1971)

Antonio De Andrea nacque il 25 agosto 1920 a San Benigno Canavese dove trascorse l’infanzia e l’adolescenza. Partecipò alla seconda guerra mondiale al termine della quale fu congedato col grado di sottotenente di complemento. Prese parte alla Resistenza nelle formazioni partigiane in Valle di Lanzo e in Val Soana. Laureatosi in Lettere nel 1946, si trasferì a vivere a Volpiano dopo il matrimonio avvenuto nel 1947. Insegnò per oltre un decennio come professore di Italiano e Latino presso l’Istituto Magistrale di Rivarolo Canavese e dalla metà degli anni sessanta come professore di Francese alle scuole medie statali di Volpiano, delle quali fu anche preside incaricato. Coltivò sempre un'intensa passione per l'insegnamento e considerò la cultura componente essenziale della formazione dell'individuo e del progresso della società. Svolse inoltre un'intensa attività politica che lo vide sindaco di San Benigno nel periodo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e successivamente sindaco di Volpiano negli anni 1970-1971. Ritiratosi dalla politica attiva, mantenne inalterati l'interesse per le vicende politiche a livello sia nazionale sia locale e i principi di onestà, di giustizia sociale e di spirito di servizio che ispirarono e caratterizzarono  tutta la sua vita.

1972-1973: Commissario prefettizio (Francesco De Pace)

Mario Carletto

Mario Carletto (1973-1980)

Nato a Torino il 20 Agosto 1942, sposato con tre figli e tre nipoti. Imprenditore e Sindaco di Volpiano dal 1974 al 1980. Ho esercitato la mia funzione con impegno e passione autentici, cercando di dare un volto nuovo al mio paese. Un evento durante la mia Amministrazione che ricordo con grande soddisfazione fu l'inaugurazione avvenuta il 5 Maggio 1979 del primo asilo comunale “Il Giardino dei Piccoli”: un progetto educativo di grande impatto sociale per 1a comunità volpianese. Grazie ai cittadini che hanno creduto nelle mie idee e nel mio operato, nel 1980 sono stato eletto Consigliere Regionale per tre legislature, ricoprendo prima la carica di Vice Presidente del Gruppo Consiliare DC della Regione Piemonte e dal 1985 entro nella Giunta Regionale con l’incarico di Assessore all'Assistenza, Personale e Organizzazione che ho ricoperto fino al 1988,  Dal 1988 al 1994 ho ricoperto le cariche di Presidente del Gruppo Consiliare DC alla Regione Piemonte e Assessore Regionale all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica.

Giovanni Rolle

Giovanni Rolle (1980-1985)

Nato a Volpiano il 9 maggio 1932 da famiglia con sani valori della vita. L’anima dell’azienda edile FAMIGLIA ROLLE, l’anima dell’AS Volpiano se n’è andata il 19 maggio 2004. Uomo, Padre, Imprenditore, Geometra professionista, Sindaco, Presidente esemplare, amato e stimato. La caratteristica principale era la linearità di pensiero e di parola. Nelle sue relazioni ha sempre privilegiato la serietà, la trasparenza, la correttezza. Coloro che lo hanno conosciuto non possono che confermare questi valori in lui innati.  Uomo sobrio nel dire, ma così tanto umano nel fare! Durante la sua amministrazione ha acquistato, per conto del Comune, Palazzo Oliveri, attuale sede del Centro Incontro “Riboldi”  dell’istituto musicale Lessona, delle associazioni UniTre, Terre di Guglielmo e Amici del Passato.

Giuseppe Sucamiele

Giuseppe Sucamiele (1985-1988)

Giuseppe Sucamiele nasce a Tunisi il 27 febbraio 1937. Fin da bambino deve affrontare la vita con molte difficoltà che lo portano a vivere per qualche anno nel campo profughi di Mantova, in un contesto di povertà e miseria. All'età di nove anni, con tutta la sua famiglia, si trasferisce in Piemonte, arrivando a Volpiano. Qui getta le sue radici, diventando un ragazzo dell’Azione Cattolica e poi col passare degli anni presidente di  questa associazione. Lavora, e nello stesso tempo frequenta la scuola serale, prendendo il diploma da geometra. Si inserisce nel mondo dello sport, prima come calciatore della Virtus Volpiano, poi come allenatore per molti anni. Amante della montagna, sale in vetta del Monte Bianco, del Monte Rosa e diverse altre vette. Nel giugno del 1966 sposa la signora Maria Teresa coronando il loro amore con la nascita di Elena e Alessandro. Più tardi inizia a dedicarsi alla politica locale, prima come assessore e poi come sindaco. Donatore di sangue per molti anni, gli viene conferita la medaglia d’oro ed in seguito viene eletto presidente dell'Avis di Volpiano. Uomo semplice, di spiccata intelligenza, sensibile e disponibile verso gli altri, è amato dalla gente del paese. A distanza di anni dalla sua morte, le persone che lo hanno conosciuto, lo ricordano ancora con grande stima e riconoscenze.

Gianfranco Conterio

Gianfranco Conterio (1988-1997)

Mario Ferrero Merlino

Mario Ferrero Merlino (1997-2001)

Nato a Torino il 2 giugno del 1954. Diplomato presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Torino nel 1977. Insegnante di Educazione Fisica delle scuole medie, è stato docente di Educazione fisica presso la scuola media Dante Alighieri di Volpiano dal 1975 al 2017. Sposato, con tre figli, è stato in Consiglio Comunale di Volpiano dal 1978 al 2001; dal 1978 al 1983 Consigliere con delega allo Sport dal 1983 al 1988 Assessore alla Cultura, Sport e Tempo Libero dal 1988 al 1997 Consigliere di minoranza dal 1997 al 2001 Sindaco. Sempre inserito nel mondo oratoriale, parrocchiale, associativo e del volontariato di Volpiano ha contribuito e partecipato attivamente alla nascita dell’Università della Terza Età di Volpiano e della Cooperativa S. Francesco per la gestione della Casa di Riposo ex Cottolengo. Nel periodo del suo mandato da Sindaco è stato redatto e approvato il Piano Regolatore del nostro Comune, sono state eseguite le opere post alluvionali quali ricostruzione dei ponti crollati e opere preventive come il Bendolino (canale di  raccolta e smaltimento acque in caso di esondazioni), è stata progettata e finanziata la Sala Polivalente, dando inizio ai lavori, è stato approvato il tracciato della Alta Velocità Torino-Milano sul tratto interessante il territorio di Volpiano con la modifica, meno impattante sul territorio rispetto a quella proposta inizialmente, dell'immissione sulla autostrada Torino-Milano e la predisposizione degli svincoli e  collegamenti in direzione est. È inoltre stata data vita alla scuola di teatro per i giovani del nostro territorio.

Francesco Goia

Francesco Goia (2001-2011)

Nato a Volpiano il 12 novembre 1942. Sindaco dal 2001 al 2011 vice Sindaco dal 1988 al 1997, Consigliere comunale dal 1970 al 2016. Fin da giovane impegnato nell’associazionismo; nell’Azione Cattolica, di cui sono stato Presidente, nel gruppo sportivo Virtus, giocatore, allenatore, dirigente. Questa esperienza ha permeato la mia vita, nel senso che mi sono sempre impegnato nel fare delle cose per e con gli altri. Dopo cinque anni dai Salesiani sono andato alla Scuola FIAT, operaio Fiat dal 1960, in quel periodo ho frequentato la scola serale e mi sono diplomato Geometra; dopo il servizio militare ho lasciato la Fiat e mi sono iscritto al Politecnico, laureato in Ingegneria Civile. Dal 1971 funzionario in vari ruoli. Sono stato componente del direttivo del Consorzio Po-Sangone; Presidente dellUSSL28, Consigliere Provinciale.

Come Sindaco ho avviato:

  • La riqualificazione del Centro Storico con interventi di arredo urbano -piazza Vittorio Emanuele II, primo tratto di via Umberto I, piazza S. Michele, piazza Mazzini, Parcheggio interrato.
  • Eliminazione delle Barriere Architettoniche ed uscite di sicurezza, copertura ingressi in tutti i tre plessi scolastici.
  • Costruzione scuola materna in via Lombardore.
  • Rafforzamento e implementazione di tutte le iniziative socio- assistenziali. Promotore e fondatore dell’Associazione Terre di Guglielmo. Valorizzazione del patrimonio culturale turistico e associativo con Volpiano Porte Aperte. Collaborazione con tutte le forme associative sportive, culturali e assistenziali e loro collocazione per quanto possibile in sedi comunali.
  • Attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema porta a porta. Primo Comune della Provincia di Torino con oltre 10.000 abitanti con passaggio della Raccolta Differenziata dal 20% al 67%. Premio nazionale dei Comuni Ricicloni della Lega Ambiente.